Polpette al sugo e non

Ricetta delle Meatbal di casa pera/Bresciani
ovvero le nostre polpette al sugo.
le ho fatte anche nella versione bianca

ingredienti
500 grammi di macinato
50 grammi di parmigiano
1 uovo medio
aromi a piacere (prezzemolo, aglio), iouso un mix biologico che troverete nelle foto
sale pepe qb
1 scatola di polpa di pomodoro
2 cucchiai di brandy/vino bianco.
una ciotolina di farina
rosmarino
salvia
4 spicchi di aglio.

procedimento
in una ciotola amalgamare tutti gli ingredienti
lasciando riposare un oretta l impasto nel frigorifero. se non avete tempo potete farle nel immediato. formare delle piccole polpette come da foto che segue ne verranno circa una quindicina a seconda delle dimensioni scelte.
per la base rossa , facciamo soffritto con aglio , aggiungiamo una polpa di pomodoro e truffare le polpette precedente infarinate che cuoceranno per circa mezz’ora a fuoco dolce.
per la versione bianca soffritto aglio olio salvia rosmarino, tuffate le polpette infarinate e dopo circa dieci minuti sfumare con brandy. aggiungere un bicchiere di acqua e coprire con un coperchio , cottura di circa mezz’ora se dovesse ritirarsi troppo il fondo aggiungere un pochino di acqua per mantenere le polpette umide.
gmam buona cena.
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La pinza

Nello scorso mese è arrivato un pensierino goloso per noi.. Un pezzetto di dolce a noi sconosciuto,ma voi lo sapete che qualsiasi cosa commestibile è per noi motivo di nuove scoperte.. Ora ve la racconto essendomi documentata. Parliamo della PINZA ,un dolce della tradizione povera e di recupero che veniva prodotto nel periodo dell’epifania. La zona di provenienza di questo dolce è il friuli,alcune zone del trentino, nell’trevigiano ,la zonma di padova e venezia.

vi lascio la ricetta

    • 150 g fichi secchi
    • 100 g uva sultanina
    • 100 g albicocche secche
    • 100 g scorza d’arancia candit
    • 1 cucchiaio semi di finocchio
    • 1 cucchiaio semi di anice
    • 100 ml grappa
    • 1 lt latte intero
    • 250 ml acqua
    • 1 pizzico di sale
    • 250 g farina di mais macinata fine (fioretto
    • 80 g burro
    • 100 g zucchero di canna
    • 1 mela renetta
    • la buccia di un limone non trattato grattugiato (io ho messo una fialetta di olio di limone biologico)
    • ½ bustina di lievito per dolci

procedimento

  1. Tagliate a tocchetti i fichi e le albicocche secchi, la scorza d’arancia e metteteli in una ciotola insieme all’uva sultanina, i semi di finocchio e di anice. bagnate il tutto con la grappa
  2. In una pentola versate il latte (tenetene da parte mezza tazzina), l’acqua e il pizzico di sale, appena bolle ,unire le farine, prima con una frusta, e poi con un cucchiaio di legno, per circa 10 minuti. La consistenza che dovrete ottenere sarà di una “polenta” piuttosto morbida.
  3. Togliete la pentola dal fuoco e unite il burro tagliato a pezzettini e lo zucchero. Mescolate fino a quando il burro non è completamente sciolto e ben amalgamato all’impasto
  4. Aggiungete quindi anche la mela tagliata a dadini, la scorza di limone grattugiata e la frutta messa a insaporire nella grappa ,per esaltare maggiormente potete aggiungere anche il liquido .
  5. scioglite nella tazzina di latte tiepido il lievito, versate nell’impasto
  6. Mescolate accuratamente e versate in uno stampo rettangolare media, cospargete la superficie di zucchero e cuocete nel forno a 180° per circa 80 minuti
  7. tagliare a cubotti e servire una volta raffreddata.

Spiedo bresciano

In questo blog non poteva mancare un pezzo della mia tradizione,ovvero lo spiedo bresciano ,essendo io originaria del lago di Garda. VI racconterò la storia di questo piatto prelibato. Solitamente è una tradizione che viene tramandata di famiglia in famiglia per varie generaoni, la ricetta varia in base alla zona che va della val Trompia, la val Sabbia, le colline tra il lago di Garda e quello di Iseo, con i rispettivi paesi quali Serle,Gussago,Ome,Botticino . Il piatto è costituito da pezzi chiamate “prese”di pollo,coppa,arrotolata”monbolini”,anatra,quaglia,costine,coniglio e in fine le patate che vanno posizionate ad inizio e alla fine dell’asta “ranfia”. I ricordi di bambina sono ancora vivi soprattutto durante le festività natalizie ci si ritrovava il 24 dicembre nel pomeriggio per spiedare ,nasce quind come piatto di convivialità,un metodo di preparazione lungo e scupoloso. Di buon’ora, la mattina seguente, si passa alla cottura vera e propria, che dura circa 5/6 ore , in forni rotanti ,alimentati a carbone ,la tradizione vuole che le braci siano fatte con lagna di olivo. Durante la cottura va irrorato con del buon burro di malga. Elemento pricipe per la buona riuscita è sicuramente l’aggiunta degli uccellini che conferiscono il suo particolare sapore e dall’abbondante salvia .Se vi ho incuriosito con questo racconto e se non l’avete mai assaggiato ,ora sarà d’obbligo!

cous cous di pollo e verdure

ricettina light di recupero petto di pollo grigliato marinato con aglio e olio come lo riutilizziamo? con un cous cous integrale e verdure

ingredienti per due persone due filetti di petto di pollo che vi è avanzato

100 grammi di cous cous integrale

verdure a piacimento (se siete di fretta usate le verdure per minestrone , circa un mestolo a testa) sale,pepe e spezie che più vi piacciono (peperoncino,curry)

procedimento

la base del nostro cous cous la facciamo con un cucchiaio di olio ,io ho aggiunto quello che cera nella ciotola del mio pollo avanzato era bello saporito, verdure e un paio di bicchieri di acqua. facciamo cuocere per circa 15/20 minuti a seconda del taglio delle verdure, più piccole le faremo meno tempo impiegheranno a cuocere. la base è bene che sia bella brodosa perché ora aggiungeremo il cous cous integrale e il pollo tagliato a pezzettini.(per comodità uso il pre cotto) fuoco basso 10 minuti coperto . il cous cous asciugherà il condimento . aggiustate di sale , pepe e il piatto di riciclo è pronto cotto e gmam! fatemi saperericettina light di recupero petto di pollo grigliato marinato con aglio e olio come lo riutilizziamo? con un cous cous integrale e verdure ingredienti per due persone due filetti di petto di pollo che vi è avanzato 100 grammi di cous cous integrale verdure a piacimento (se siete di fretta usate le verdure per minestrone , circa un mestolo a testa) sale,pepe e spezie che più vi piacciono (peperoncino,curry) procedimento la base del nostro cous cous la facciamo con un cucchiaio di olio ,io ho aggiunto quello che cera nella ciotola del mio pollo avanzato era bello saporito, verdure e un paio di bicchieri di acqua. facciamo cuocere per circa 15/20 minuti a seconda del taglio delle verdure, più piccole le faremo meno tempo impiegheranno a cuocere. la base è bene che sia bella brodosa perché ora aggiungeremo il cous cous integrale e il pollo tagliato a pezzettini.(per comodità uso il pre cotto) fuoco basso 10 minuti coperto . il cous cous asciugherà il condimento . aggiustate di sale , pepe e il piatto di riciclo è pronto cotto e gmam! fatemi sapere

Lonza tonnata

ricettina veloce di oggi

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lonza tonnata cottura in pentola a pressione

ingredienti
lonza da 1 kg circa

per la salsa
maionese un tubo
20 capperi circa sotto aceto
una scatolina di tonno da 80 grammi
1 cucchiaio di acqua di cottura della carne

procedimento
pentola a pressione da 5 litri con acqua salata bollente, immergere la carne dal soffio 35 minuti. se non disponete della pressione usiamo la tradizionale raddoppiando i tempi.
una volta cotta lasciare riposare finché non si raffredda.
per la salsa mettere nel bicchiere del mini pinner , maionese, tonno , capperi e un cucchiaio di brodo della lonza e frullare.
se vi piace più acida aumentate di qualche cappero e se la volete meno densa aumentate di un altro cucchiaio di brodo.
gmam buon pranzo!

Farina americana o manitoba

La farina di manitoba, chiamata anche farina americana, si ricava dalla macinazione del grano tenero coltivato nelle praterie comprese tra l’America settentrionale e il Canada meridionale.La farina deriva il proprio nome dal Manitoba, la provincia del Canada sudoccidentale dove la produzione di questo particolare tipo di grano.Si tratta di una farina che viene indicata come perfetta per dolci, pane, pizze,PANETTONI,PANDORI, la farina di manitoba si classifica tra le farine speciali  ricavata da un grano più di ogni altra cosa resistente. il suo indice di capacità panificabile (W) superiore a 350. l’alta percentuale di proteine, in particolare di glutine contenute in questa farina, formano una maglia tenace ed elastica che trattiene i gas della lievitazione e consente la “crescita” degli impasti, formando cosi le classiche bolle, Miscelata ad altre farine, ne aumenta la forza e conferisce all’impasto così ricavato una buona tenacità ed elasticità.

 

 

Impasto per pizza alle patate

Oggi parliamo di una specialità italiana conosciuta in tutto il mondo “LA PIZZA”,ma la faremo con l’aggiunta delle patate… ecco gli ingredienti

  • 130 grammi latte
  • 120 grammi acqua
  • 1 cubetto lievito di birra
  • 20 grammi olio evo
  • 10 grammi zucchero
  • 250 grammi manitoba
  • 250 grammi farina 00
  • 15 grammi sale
  • 1 patata media lessa

procedimento .. inseriamo in un mixer oppure in una planetaria oppure ancora usando il frullino elettrico con i ganci per impastare se invece vi piace la manipolazione potete farlo in una bella boule grande tutti gli ingredienti liquidi(latte,acqua,olio) a temperatura ambiente,sbricioliamo il lievito e versiamo anche la quantità di zucchero e in ultima la patata , facciamo girare per 50 secondi in modo da far sciogliere il tutto perfettamente. fatto questo passaggio passiamo al setaccio delle due miscele di farina e il sale impastare bene bene. la palla ottenuta la metteremo in un recipiante capiente coperto da pellicola e in forno precedentemente riscaldato a 50 gradi per almeno 5 ore… se volete e avete il tempo potete preparare l’impasto qualche ora prima per poi stenderlo e lasciarlo lievitare nuovamente in teglia. questi accorgimenti saranno un valore in più alla vostra pizza… non demoralizzatevi se la prima volta non sarà perfetta ,sappiamo tutti che i lievitati risentono molto della temperatura esterna e dell umidità.. con questa ricetta sarà piu facile il risultato…fatemi sapere com’è andata..

Champagne Brut Blanc de Blancs – Perrier-Jouët

Vitigno 100% Chardonnay che gli confluisce un perlage delicato e duraturo… Ottimo Champagne da accompagnare a piatti di pesce delicati e cruditè. 3 anni sui lieviti migliori uve ed il gioco è fatto ….

Freschezza e note di agrumi rimarranno persisenti al punto giusto nel palato… Conigliatissimo per gli amanti dello champagne

 

Gli Arrosticini

Gli Arrosticini sono un tipico piatto abruzzese di carne di pecora. La loro peculiarità sta nel fatto che nessuno potrà mai dire che non gli piacciono ….

Sono degli spiedini di pecora cotti sulla brace… Nessun altro ingrendiente se non il più importante…. L’amore nel cuocerli…..

Attenzione… PROVOCANO DIPENDENZA

 

Ringraziamo l’amico Giulio Ciavattella

Polipo croccante e purè piccante

questa ricetta che vi propongo è davvero buona e semplice per fare un figurone con amici e parenti o semplicemente in famiglia. ingredienti

polipo da circa 1 kg

patate 1 kg

latte 200grammi

una noce di burro

peperoncino

sale noce moscata

procedimente: il polipo può essere cotto con tempi rapidi in pentola a pressione con una tempistica di 25 minuti circa se non l avete in pentola tradizionale raddoppiando i tempi. Una volta cotto lasciare raffreddare in un piatto. Il croccante poi si ottiene piastrando i tentacoli precedente tagliati per il lungo non a rondelle. per preparare il pure, schiacciare le patate bollite aggiungere latte noce moscata peperoncino a piacimento e in fine sale e burro.

Branzino mediterraneo

ricetta gustosa e veloce ingredienti branzino fresco 800grammi circa 3patate piccole 10 pomodorini erbe aromatiche (rosmarino,timo,) due spicchi di aglio sale,pepe procedimento lavare e pulire il branzino, disporre la carta da forno nella placca e creare un letto di fette di patate blue circa 0.5 cm e i pomodorini, appoggiare il pesce, salare pepare ,aggiungere gli spicchi di aglio e le erbe aromatiche non inserirle nella pancia del pesce rischierebbe di far risultare amara la carne del pesce. infornare il tutto per una mezz’oretta circa a 190 gradi. fatemi sapere il risultato!

primitivo di manduria

Le festività natalizie appena concluse come ben sapete riempiono le dispense di stupendi regali enogastronomici che a noi piacciono sempre; fra le molteplici prelibatezze spicca un magnum di primitivo di manduria, uno dei vitigni più famosi della Puglia ,introdotto in questo territorio a detta degli storici nel 1700.. La sua coltivazione è diffusa soprattutto in provincia di taranto e brindisi.Il Primitivo di Manduria DOC si presenta di colore rosso rubino intenso; sprigiona profumi di frutti scuri e spezie. Esiste anche la versione del primitivo di manduria dolce e quello liquoroso.Primitivo di Manduria Secco è un vino da pasto che si abbina con piatti saporiti , salumi, formaggi piccanti, carni di maiale e primi a base di Ragù come le immancabili orecchiette. Il Primitivo di Manduria Dolce Naturale è un vino da meditazione che si abbina perfettamente sia con pasticceria secca che con formaggi duri stagionati. Il Primitivo di Manduria Liquoroso Dolce, invece, si abbina meglio a pasticceria più elaborata come torte a base di creme.

rooibos:the africano rosso

oggi mi trovo qui a parlarvi di una delle varietà a me preferite,ovvero il rooibos , che cos’è questo thè dal nome strano e che proprietà ha? ve lo spiego subito: non contiene caffeina,aiuta a digerire, è antiossidante.Il rooibos appartiene alla famiglia delle leguminose, è un cespuglio fitto di ramoscelli , coltivato in Sudafrica. Il nome “Rooibos”  significa “arbusto rosso”..In più questa bevanda rafforza le difese immunitarie grazie alla presenza di vitamina C, contiene calcio e sali minerali, tra cui il magnesio.Le controindicazioni del rooibos sono poche e infatti può essere consumato anche dai bambini e le donne in gravidanza. Dall’infusione si ottiene un liquido dal colore rosso ambrato e dal sapore naturalmente dolce  quasi a ricordare se chiudiamo gli occhi alla vaniglia. Per gustare a pieno il rooibos bisognerebbe berlo senza zucchero. solitamente lo acquisto da agricoltura biologica per avere un prodotto piu naturale possibile.. a questo punto non vi resta che provarlo…  fatemi sapere!

torta di rose

oggi vorrei condividere con voi, uno dei dolci che preferisco, seppur semplice come ingredienti nasconde qualche insidie nella preparazione ma io vi svelerà qualche trucchetto.

Gli ingredienti per una buona riuscita consiglio che siano a temperatura ambiente(uova,latte),ho notato nel tempo la netta differenza a dolce ultimato.

ingredienti

1limone bio (scorza)

20gr di zucchero

150gr di latte

1 cubetto di lievito di birra fresco

3 tuorli

30gr di olio

350 di farina(280 specifica per pizza 70gr manitoba)

un pizzico di sale

farcitura

100gr di burro

100gr di zucchero

Il procedimento lo si può fare in una planetaria, nel Bimby per chi possiede oppure con il frullatore elettrico con i ganci idonei al impasto oppure anche manualmente.

mettete nel boccale la scorza del limone e lo zucchero e fatelo tritare 10 secondi alla massima velocità , diversamente grattugiate manualmente il limone mettendolo con lo zucchero.

aggiungere il latte ,lievito, tuorli, olio,facendo sciogliere bene il tutto

aggiungere poi le due farine e un pizzico di sale,impastare 2 minuti in planetaria/Bimby oppure 5 minuti a mano.

stendere la pasta su carta forno per aiutarvi poi ad arrotolarla, spalmare la cremina precedente preparata in un cutter/mixer, arrotolare e tagliare a tocchetti lunghi circa 6/7cm. avere l accortezza di pizzicare il fondo della rosa in modo che il ripieno non favorisca sul fondo.

lasciare in forno preriscaldato a 50 gradi due ore, nella stagione estiva non serve dato le alte temperature esterne.

consiglio per la cottura forno ventilato 15 minuti modalità parte inferiore a 160 gradi gli altri 15 a tutto forno. Se necessario allungare i tempi abbassando la temperatura se vedete che il colorito della superficie diviene troppo dorato.

fatemi sapere il vostro risultato

Ristorante Saligusta Peschiera del Garda

Ristorante sardo di pesce alle porte di Peschiera.

Locale tenuto in maniera impeccabile con personale cordiale e attento alle esigenze della clientela.

Con il nonno Luigi venuto in nostro soccorso per questa avventura culinaria abbiamo mangiato tutti lo spaghetto allo scoglio ed Elisabetta gli spaghetti con le vongole.

Pesce freschissimo ed abbondante con tanta varietà : vongole,cozze fasolari,gambero,scampo, polipo,cannolicchi e calamaro. Spaghetto perfettamente al dente. Anche la pasta con le vongole di Elisabetta buonissima e al dente.

Di Secondo io e il nonno abbiamo preso una frittura di Paranza con gamberi Sicilia,scampi,triglie ,calamari, e Merluzzetti. Fritto croccante e non unto. Cecilia ha preso il polipo alla piastra con il pure…

Non potevo farmi mancare un gambero Sicilia crudo…. qualità e freschezza top.

Dulcis in fondo tiramisù fatto in casa , cestino di pasta sfoglia con crema pasticciera e frutti di bosco e salame di cioccolato. Una menzione in particolare al cestino croccante ma che in bocca si scioglieva.

2 caffe una bottiglia di vino 2 di acqua e 2 sorbetti 160 euro…..

Di sicuro torneremo in questo ristorante contraddistinto dal personale cordiale e dalla freschezza del pesce.

Simone Pera… romano di nascita abruzzese di adozione lombardo di matrimonio. Con un curriculum cosi si può solo che amare la cucina